Galleria del Premio Suzzara. Torna la collezione permanente

Arte e cultura

Descrizione

TORNA LA COLLEZIONE PERMANENTE
ANNI 50 E 60

Inaugurato il nuovo allestimento della collezione permanente del Premio Suzzara, con una selezione delle opere dei primi vent'anni della manifestazione (1948-1968).

Il progetto espositivo propone tre percorsi tematici che mettono al centro il rapporto tra arte e lavoro, uno dei nuclei fondativi della storia del Premio Suzzara.
Il tema del lavoro e della ricostruzione del Paese rappresenta infatti la vocazione stessa con cui nasce il Premio

Il primo percorso
La paga del sabato. Gli anni d'oro del Premio 1948-1958
, riporta lo sguardo alla stagione fondativa del Premio. Le opere di impronta neorealista raccontano il lavoro come esperienza collettiva e come simbolo della volontà di ricostruire l'Italia nel dopoguerra. In questa sezione sono presenti, tra gli altri, dipinti di Alberto Nobile e Vittorio Cavicchioni, Giuseppe Zigaina, Domenico Cantatore, Franco Francese, Titina Maselli e Antonio Ligabue.

Il secondo percorso,
Il costo del pane. Arte e impegno al Premio Suzzara 1958-1968, presenta invece lavori legati al realismo esistenziale.
In questa fase il linguaggio artistico si orienta verso forme più attente alla dimensione psicologica e individuale. Ne emerge l'immagine di una società in trasformazione, segnata dall'industrializzazione, dalle tensioni sociali e dalle nuove forme di impegno civile.

Il terzo percorso,
Sulla soglia del lavoro, inserito nel programma off della Biennale di Fotografia Femminile di Mantova, propone infine uno sguardo contemporaneo sul tema del lavoro, inteso come spazio di passaggio, sospensione e trasformazione. Particolarmente accurata appare la rappresentazione della donna nei diversi aspetti della vita, tra lavoro, maternità e dimensione quotidiana.Tra arte e la vita reale«Il Premio Suzzara nasce proprio dal desiderio di mettere in relazione l'arte con la vita reale delle persone e con il mondo del lavoro - 

La mostra, curata da Erika Vecchietti e Adrian Botan, sarà visitabile fino al 25 luglio.


Info: www.premiosuzzara.it

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