Luca Campigotto. Inventario mantovano

Arte e cultura

Informazioni rapide

Arte e cultura

Tipologia

MANTOVA

Citta

Museo della Citta - Palazzo San Sebastiano

Luogo

 Largo XXIV maggio, 12 

Indirizzo

05/06/2026 - 29/07/2026

Data inizio - fine

Descrizione

Luca Campigotto. Inventario mantovano
a cura di Mario Peliti

In mostra e in uno straordinario volume, il nuovo capitolo della lunga campagna di documentazione su Mantova e la sua provincia, promossa dalla Fondazione Banca Agricola Mantovana 

Fare l’inventario di una città ricca di storia, d’arte, di lavoro, di natura come Mantova è in qualche modo “inventarla”. Ed è proprio immergendosi nell’etimologia latina del titolo scelto per questo nuovo, splendido capitolo, il quinto, della lunga indagine commissionata a grandi fotografi italiani dalla Fondazione Banca Agricola Mantovana, presieduta da Alberto Arrigo Gianolio e diretta da Luca Giovannini, che Luca Campigotto ha percorso e riletto la città di Mantova e la sua provincia su un doppio binario, come fosse un inventario, appunto, elenco di esperienze e ricordi di immenso valore, ma anche come un’invenzione. All’origine è il verbo “trovare”, invenire in latino. E scegliendo tra le prime immagini del volume l’affresco della battaglia di Louverzep, dipinto da Pisanello nel Palazzo Ducale tra il 1436 e il 1442 e “ritrovato” nel 1969, Campigotto ci ricorda che ogni fotografia è sempre una piccola scoperta, un’invenzione e insieme una battaglia contro il tempo. 

Forse non è un caso allora se questo sensibilissimo fotografo veneziano, che a Mantova ha trovato tanto della sua città d’acqua, abbia voluto inserire nelle didascalie alle immagini l’ora di ogni scatto. E gran parte sono ore notturne. La notte è un tempo caro a Luca Campigotto, per la sua magia, per la sua solitudine, per quella meravigliosa possibilità teatrale di evocare la presenza umana, là dove è assente. Nell’inventario urbano di una Mantova quasi completamene aliena alla luce del sole, e in una straniante invenzione cromatica, parlano i luoghi della storia e della grande architettura, civile e religiosa dal Rinascimento al Razionalismo, e così gli spazi del vivere quotidiano, tra strade, macchine, biciclette, finestre illuminate che “aprono” l’oscurità dei volumi e uniscono interno ed esterno, pubblico e privato. 

Nel viaggio mantovano di Luca Campigotto tutto ciò avviene prima della mezzanotte. Alle 00.11 del 22 settembre 2025, esattamente alla metà del volume e del percorso espositivo, il viaggio di questo fotografo-autore che ha fatto del paesaggio antico e contemporaneo il tema della sua lunga ricerca, cambia, prende un’altra direzione e si spinge oltre il centro storico verso i luoghi della produzione industriale, tra siti attivi e dismessi in un contrappunto economico di grande suggestione. Accanto, a unire realtà così diverse è una logistica che si snoda nei secoli tra terra e acqua, tra canali, laghi, ponti e ponti di barche, zattere, strade, snodi ferroviari. 

Ancora un passo, e nell’inventario di una provincia ricchissima e operosa come il Mantovano entra la campagna, le sue stagioni, i suoi frutti, così da Bozzolo a Torre D’Oglio, da Piubega a Roncoferraro, là dove le rive del fiume si allargano, il grano oscilla al vento, i campi sono arati in attesa del prossimo raccolto e gli alberi crescono liberi, possenti, o in file ordinate. La mano dell’uomo è ovunque, è il Labor omnia vincit. Della massima virgiliana Luca Campigotto offre la sua particolare versione, e cioè che ancora oggi l’invenzione, quello sforzo di inventariare, scoprire, scrivere e riscrivere il nostro mondo attraverso l’immagine, può ancora moltissimo. 

Fondazione BAM

Dalla sua nascita, nel 2000, la Fondazione Banca Agricola Mantovana (BAM) promuove il benessere sociale, economico e culturale di Mantova e dei suoi cittadini. Nell’ambito di questo rapporto così stimolante, la Fondazione BAM ha avviato, a partire dal 2004, un’importante campagna di documentazione fotografica che valorizza ogni patrimonio della città e del suo territorio. Nel corso degli anni la Fondazione BAM ha commissionato una serie di ricerche di straordinario valore artistico e documentario ai più autorevoli fotografi italiani. Sotto la guida di Mario Peliti, curatore ed editore, hanno partecipato al progetto Gianni Berengo Gardin, Gabriele Basilico, Antonio Biasiucci, Olivo Barbieri e oggi Luca Campigotto. Nel tempo le campagne hanno dato vita a una collezione di fotografia unica nel panorama italiano per qualità, impegno e rigore. 

Luca Campigotto

Nato a Venezia nel 1962, Luca Campigotto si laurea in Storia Moderna, dedicando la tesi alla letteratura di viaggio all’epoca delle grandi scoperte geografiche. E del viaggio e dello scoprire viaggiando Luca Campigotto ha fatto la sua storia e la sua professione, spostandosi e fotografando con eguale sensibilità da Venezia al Cairo, dalla Cina a New York. Ha pubblicato una ventina di monografie, tra cui Atlante sentimentale (Inches Music Group, 2024), American Elegy (Silvana Editoriale, 2021), Disoriente (Postcart, 2018), Iconic China (Damiani, 2017), Teatri di guerra (Silvana Editoriale, 2014), Gotham City (Damiani, 2012), My Wild Places (Hatje Cantz, 2010), Le pietre del Cairo (Peliti Associati, 2007), Venezia, immaginario notturno (Contrasto, 2006), Molino Stucky (Marsilio, 1998), Venetia Obscura (Peliti Associati, 1995). Sue opere sono conservate in musei e istituzioni internazionali, tra cui, MEP, Parigi, CCA, Montreal, The Warehouse, Miami, The Hearst Collection, New York, Fidelity Collection, Londra, MAXXI, Roma, Fondazione MAST, Bologna, UniCredit Group, Milano, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, Metropolitana, Napoli, Palazzo Fortuny, Venezia. 


ORARI DI APERTURA

Lun: 9:00 / 19:00
Mar: 13:00 / 19:00
Mer - Dom: 9:00 / 19:00 

INGRESSO LIBERO

Mappa