Tipologia
Citta
Luogo
Data inizio - fine
17-18-19 aprile 2026
24-25-26 aprile 2026
30 Aprile e 1-2-3 maggio 2026
Sala Polivalente Area EXPO
Dal 17 aprile al 3 maggio 2026 la Battaglia del Riso riporta a Ostiglia uno degli appuntamenti gastronomici più attesi della primavera, una manifestazione che celebra uno dei prodotti simbolo del territorio e che negli anni è diventata un vero punto di riferimento per appassionati e curiosi.
L’iniziativa, promossa da Pro Loco Ostiglia in collaborazione con il Comune, si svolgerà nella Sala Polivalente dell’Area Expo con ingresso da via Collodi e animerà tre lunghi fine settimana – 17, 18 e 19 aprile; 24, 25 e 26 aprile; 30 aprile e 1, 2 e 3 maggio – trasformando la cittadina mantovana in un palcoscenico dedicato al riso e alla sua tradizione culinaria.
Protagonista assoluto dell’evento sarà naturalmente il risotto, interpretato in numerose varianti da Pro Loco, riserie, agriturismi e cuochi amatoriali che si sfideranno a colpi di mestolo in una vera e propria gara di gusto e creatività. Tra i fornelli prenderanno forma piatti che raccontano la storia gastronomica del territorio, dalle ricette più radicate nella tradizione, come il risotto con psina e saltarei, fino a proposte realizzate con varietà pregiate come il Gran Rosso di Quistello, offrendo al pubblico un viaggio tra sapori tipici lombardi ma anche influenze della vicina cucina veneta.
Lo stand gastronomico sarà aperto tutte le sere della manifestazione e anche a pranzo nei giorni festivi, offrendo l’opportunità di degustare diverse specialità preparate al momento in un contesto conviviale pensato per valorizzare la qualità del riso locale.
Accanto alla proposta culinaria, il programma prevede anche iniziative collaterali che coinvolgono il territorio e la comunità, tra cui l’esposizione delle opere realizzate dai bambini della Scuola dell’Infanzia San Giuseppe e una serie di visite guidate naturalistiche alla scoperta delle aree di pregio ambientale che circondano Ostiglia, come le Paludi di Ostiglia e l’Isola Boschina, trasformando la manifestazione in un’occasione non solo gastronomica ma anche culturale e turistica capace di raccontare l’identità e le tradizioni di questo angolo della pianura mantovana.
Fonte: MantovaNotizie.com