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Sparafucile, la ricetta del turismo giovane

La Cervetta,
Ultimo aggiornamento: 25 aprile 2018


Undici anni di attività, «presenze» in continuo aumento, l'ostello-camping «Sparafucile» si presenta al turismo internazionale con una nuova immagine. Adriano Amati, giornalista e funzionario Ept, ha incontrato «papà ostello», il Cav. Antonio Tellini, per conoscere le novità 1984.

L 'idea di ristrutturare la rocchetta «Sparafucile» di verdiana memoria per utilizzarla nell'attività turistica complementare, si è rivelata fruttifera e ben azzeccata. L 'ebbe l'Ept, circa 15 anni or sono; idee, sopralluoghi, ricerca di finanziamento e poi finalmente la decisione: l'area e la struttura denominata «Sparafucile» dovevano essere destinate al turismo giovane. Tra il dire e il fare ci fu di mezzo la Regione che nel giro di pochi anni diede riscontro alla richiesta di finanziamento inoltrata dall' Ente Provinciale per il Turismo della nostra città, finanziando i lavori per la destinazione ad ostello dell' edificio quattrocentesco. Nel 1974 «Sparafucile» diventò ostello per la gioventù e l'area adiacente un camping capace di ospitare tende, camper e roulotte. Da allora questa piccola struttura ricettiva, che si andava ad aggiungere (senza nulla togliere) agli esercizi alberghieri cittadini, ha ospitato migliaia di giovani provenienti da ogni parte del mondo con auto e motocicletta, talvolta in bici o «in autostop». Oggi, grazie alle cure dei «papà ostello» che si sono succeduti e all'impegno del Consorzio Turistico della Provincia di Mantova nonchè del locale Comitato A.I.G. (Associazione Italiana per gli Ostelli della Gioventù), ostello e camping si presentano agli ospiti con una immagine rinnovata, più adeguata alle esigenze delle comitive internazionali . Gli interventi, spesso costosi e complessi, hanno dotato «Sparafucile» di servizi moderni quali l'impianto di riscaldamento che rende questa struttura fruibile per tutto il tempo dell'anno, nuovi accessori igienici, il potenziamento dell'illuminazione nel camping e nuovi attacchi per le roulotte, una scala antincendio laterale, un nuovo boureau per ricevere gli ospiti. L 'abbellimento e la recinzione delle aiuole completa il «maquillage». Con questo volto nuovo i titolari dell' ospitalità giovane propongono «Sparafucile» ai flussi turistici internazionali garantendo un soggiorno economico, immerso nel verde, a due passi dalla città. Per chi arriva dall'autostrada del Brennero, l'uscita al castello «Mantova Nord» conduce naturalmente alla strada Legnaghese ed al quartiere Lunetta dove sorge la rocca medievale, secondo la leggenda la «taverna di Sparafucile». L 'edificio, una struttura di tre corpi tra cui la caratteristica torretta di guardia, ha 60 posti letto distribuiti su due piani in diverse camerate (44 uomini e 16 donne). All'arrivo, si deve mostrare la tessera di affiliazione all' A.I.G. (che si può comunque richiedere al momento) e quindi si viene accompagnati dal gestore nell' alloggio. Pernottare costa davvero poco, circa 6.000 lire, nelle quali è compresa anche la prima colazione; alla sera, per chi ne fa richiesta, è disponibile anche un «piatto» caldo servito alla buona secondo le tradizioni della migliore cucina nostrana. Per prenotare il soggiorno è sufficiente telefonare, diciamo in orario d'ufficio, allo 0376/322.415. A condurre l' equipe operativa è il Cav. Antonio Tellini, alias «papà ostello», un pensionato ovviamente «giovanile» con entusiasmo e voglia di fare; guida un gruppo familiare di quattro persone, che con lui condividono l'onere quotidiano del funzionamento di ostello e campeggio. «Stiamo lavorando con impegno - dice Tellini - soprattutto per soddisfare le richieste delle comitive, principalmente tedeschi, francesi, svizzeri, nord-europei insomma, anche se non mancano presenze sudamericane. Gli «arrivi» del periodo aprile-giugno 1984 confermano praticamente i dati dello scorso anno per quanto riguarda il turismo interno; gli stranieri invece fanno registrare un interessante balzo in avanti, segno questo che «Sparafucile» diventa sempre più internazionale. Da quest'anno poi - prosegue papà ostello - gli ospiti avranno la possibilità di noleggiare, per pochi soldi, una bicicletta per gli spostamenti urbani, per fare lo «shopping» e visitare i monumenti cittadini. Al momento sono 20 le biciclette messe a disposizione dal Consorzio Turistico e dall' A.I.G., ma visto che la cosa funziona si può anche pensare di attrezzarci maggiormente». Sono cose all'apparenza modeste ma stanno a significare l' entusiasmo degli operatori il cui coordinamento è affidato al Dr. Lino Marinello che ormai da una decina d'anni è il Presidente del Comitato Zonale A.I.G.. È il sintomo che questo complesso ricettivo ha ancora molto da dire soprattutto al turismo giovane tanto che sempre nuove idee si affacciano per gli anni futuri: un campo di bocce, uno da tennis, ovvero nuovi servizi per l'ospite. Già da quest'anno è in funzione una piccola «spiaggetta» attrezzata che consentirà agli stranieri di seguire un'intensa elioterapia da abbinare magari ad una salutare remata in barca sul vicino lago di mezzo. Con questi ed altri motivi l' ostello presenta il suo «volto nuovo» che a fine estate si vuole mostrare anche ai mantovani con un 'iniziativa promozionale che si articolerà in tre giorni di festa all'ostello, il 30 e 31 agosto e il 1 settembre: turisti e abitanti dei quartieri limitrofi saranno coinvolti in giochi e spettacoli all'uopo predisposti e l' ostello finalmente si «aprirà» alla città per presentare la propria «ricetta» di ospitalità semplice e accattivante. Mentre stiamo per chiudere il quadro all'insegna del «tutto bene» ecco spuntare un però: ancora una volta è Tellini a parlarcene. «So di non dire nulla di nuovo ma il «problema zanzare» qui a «Sparafucile» è molto sentito. Succede infatti un po' troppo spesso che qualche sfortunato campeggiatore se ne vada alle prime luci dell'alba martoriato da una miriade di questi antipatici insetti. Non c'è da sorridere - dice il gestore - perchè soprattutto per gli stranieri il fastidio diventa davvero insopportabile. Proprio in questi giorni ho sollecitato il competente ufficio comunale per vedere se è possibile intervenire a parziale soluzione della questione. Direi che 1 'unico rovescio della medaglia è quello di constatare che a fronte di un buon funzionamento di questa struttura si è impotenti nei confronti di un disagio all'apparenza banale: le zanzare appunto!» Le cose è giusto dirle tutte, fino in fondo ed anche questa andava detta. Col rischio di sorridere, d'accordo; ma anche con quello di non rendersi conto che gli elementi che fanno di un soggiorno un «buon» soggiorno sono in verità molteplici e che anche le zanzare possono concorrere a far mettere una croce su Mantova; in altre parole a non tornarvi più.

di ADRIANO AMATI



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