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Un Ponte per il Garda

La Cervetta,
Ultimo aggiornamento: 17 dicembre 2017


Dal turismo alla gastronomia, dalla viabilità allo sport, sono molti i fattori che possono legare il Garda col suo entroterra, l' Alto Mantovano. Senza dimenticare «la civiltà del fiume», Mincio ovviamente, con i suoi molti problemi ambientali. Su questo tema, ecco alcune idee di Giovanni Rossi, Assessore al Turismo dell' Amministrazione Provinciale.

L' Alto Mantovano guarda al lago di Garda e si pone come corollario di un progetto turistico e del tempo libero che vuole uscire dagli schemi consueti, propri dell'offerta turistica tradizionale. Fino ad oggi non è mai stata praticata una politica di valorizzazione del nostro anfiteatro morenico, se non con qualche iniziativa isolata riconducibile alla logica dello «strapaese». È chiaro che il discorso deve puntare alle infrastrutture, anche se queste non hanno proprio il vuoto alle spalle, essendo in questi anni maturate alcune iniziative di carattere pubblico e privato che si possono considerare sostanzialmente apprezzabili e già turisticamente valide. In primo luogo, i nostri colli presentano una proposta gastronomica qualificata ed originale rispetto allo stesso Garda, con un contenimento dei prezzi indubbiamente concorrenziale. Si tratta quindi di dare maggiore pubblicità e professionalità a questo comparto, comunque già molto sviluppato e che si regge sul «segreto» della gestione familiare. Anche da un punto di vista paesaggistico e dell' ambiente, sono state compiute operazioni di recupero e di valorizzazione di alcune località e strutture sul motivo della gastronomia. Da questo punto di vista è fondamentale il progetto di potenziamento della segnaletica turistica, che appare particolarmente carente sia per quanto riguarda la conoscenza dei luoghi, che per le caratteristiche del prodotto turistico in sè. L 'idea è quindi quella di predisporre entro la primavera le indicazioni delle località che abbiano come punti di partenza i terminali autostradali dell' area gardesana, le strade statali (ivi compresa la Goitese) e i nodi ferroviari di Mantova, Brescia, Verona e Peschiera. Tale segnaletica dovrebbe essere progressivamente particolareggiata cogliendo i momenti fondamentali del ' offerta turistica del ' entroterra. Sarà poi importante non deludere il turista con la proposizione di un' offerta alla quale non corrisponde un'adeguata e continuativa organizzazione. Il discorso vale, ad esempio, per i vini, la cui valorizzazione può diventare capillare e qualificata a patto che non sia lasciata all' estro individuale per trovare invece dei punti di riferimento precisi (vendita al dettaglio, prodo1ti «in vista» nei ristoranti e negli altri luoghi di consumo, ecc.). Per quel che riguarda le iniziative del tempo libero, vi è la necessità di dare vita ad una serie di manifestazione culturali e di spettacolo tra di loro articolate, in date certe, con la conseguente possibilità di un 'adeguata pubblicità, sia nell' area gardesana che in quella lombardoveneta. Occorre poi puntare sulle caratteristiche climatiche della zona, con particolare riferimento ai soggiorni prolungati che possono produrre un notevole beneficio per le malattie dell' apparato cardiocircolatorio. Sembra infatti che la zona in questione sia una delle più adatte per la prevenzione e la cura delle malattie cardiache.A questo proposito c'è da aggiungere, tuttavia, che la capacità ricettiva è quasi nulla sotto questo aspetto e che quindi il discorso relativo ai soggiorni climatuici coinvolge necessariamente una serie di problemi di carattere strutturale che richiede interventi finanziari e di programmazione pubblica adeguati. C'è poi il discorso dell'agriturismo. È sintomatico che le sollecitazioni per l'avvio di iniziative agroturistiche non abbiano finora trovato grande rispondenza nell' area dei colli. Segno che il problema richiede forse una maggior attenzione, sia da parte degli operatori pubblici ,che privati. Si tratta in ogni caso di un settore verso il quale questa parte del territorio non potrà restare indifferente, cercando magari dei correttivi suun 'impostazione prettamente agricola che risulta non sempre compatibile con la specializzazione culturale ed il tipo di conduzione fondiaria della zona. Legato per certi versi all' agriturismo è anche il discorso della valorizzazione e del rilancio della «civiltà del fiume», senza dimenticare che nel frattempo dovrebbe realizzarsi il progetto del parco del Mincio, con tutte le salvaguardie che ciò comporterà, almeno per l'area lombarda. È a questo proposito auspicabile che anche il territorio veronese si adegui all'ipotesi del parco, così come sarà importante che la zona mantovana presti maggiore attenzione ai problemi del disinquinamento e della depurazione. Per questo, la Provincia di Mantova ha tenuto sotto controllo sin dall' inizio la situazione degli scarichi provenienti dal depuratore di Peschiera. Due sono le proposte che al momento possono essere di possibile e rapida attuazione. La prima riguarda la «navigabilità» del Mincio, dal Garda a Mantova, con piccole imbarcazioni (non a motore) superando i «salti» che il fiume presenta in qualche località. Da Rivalta a Mantova sarebbe inoltre auspicabile 1 'uso di imbarcazioni da diporto con velocità limitata, così come prevede la stessa normativa del parco. La seconda proposta si riferisce alla strada-parco del Mincio, che recupererebbe il tracciato ferroviario della Mantova-Peschiera in terra mantovana partendo da Marmirolo-Pozzolo sino a giungere all' imbocco con Peschiera. La concreta realizzazione della strada-parco richiederebbe di superare le resistenze di carattere burocratico, di recuperare alcune affrettate operazioni di compromissione dello stesso tracciato dismesso, purtroppo già avvenute, e di valorizzare anche il tratto terminale di imbocco che la tratta ferroviaria presenta nei pressi di Roverbella. Presupposto essenziale di questa operazione (alla quale è fortemente interessato il Comune di Valeggio sul Mincio) è che tale percorso sia vietato a qualsiasi mezzo a motore e che sbocchi, così come la via navigabile, direttamente nel lago di Garda. Per l' utilizzazione della strada-parco a fini sportivi e del tempo libero sono già partite alcune proposte, tra le quali quella di una gara podistica, nell'ambito della «Stagione dello Sport» che verrà allestita nell' 84 dall' assessorato allo sport dell' Amministrazione Provinciale, sul percorso Mantova Peschiera. Inoltre, si pensa al percorso inverso sul fiume, questa volta riservato alle imbarcazioni.È chiaro che tali progetti richiederanno la collaborazione di associazioni e di privati, soprattutto per rilanciare l' iniziativa congiunta Enti locali-Unione per il Commercio e Turismo, che ha peraltro mosso i primi passi nella passata stagione. In questa prima fase di avvio si dovrà necessariamente puntare sul turismo di giornata, l' unico consentito dalle attuali strutture. Successivamente, andrà valorizzata e pubblicizzata la peculiarità storico-documentale di alcuni luoghi dell' Alto Mantovano avendo per riferimento soprattutto le battaglie risorgimentali, il museo aloisiano di Castiglione delle Stiviere, i castelli gonzagheschi e scaligeri.Per la prossima primavera vi è l'impegno, coinvolgendo anche gli operatori del settore, di realizzare la segnaletica turistica e l' organizzazione di un programma di attrazioni turistiche e di spettacolo .Infine, non va trascurato il grosso problema rappresentato dalla statale Goitese, da cui si dipartono «a pettine» le numerose e suggestive strade provinciali che conducono ai colli e al Garda.

GIOVANNI ROSSI



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