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Le Colline Moreniche

Colline Moreniche del Garda
Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2017


Il settore nord-occidentale della provincia di Mantova è caratterizzato, sotto il profilo paesaggistico, dall’irregolare fascia territoriale delle Colline Moreniche mantovane. Formatesi durante le glaciazioni per l’accumulo progressivo dei materiali inerti scavati dal ghiacciaio benacense durante diverse fasi di avanzata e ritiro nel Pleistocene (fra 200.000 e 10.000 anni fa), sono l’elemento che maggiormente caratterizza il territorio dell’Alto Mincio. Si tratta di rilievi modesti con quote che si aggirano fra i 100 e i 150 m slm e che raramente raggiungono i 200 m. Le modeste elevazioni dei cordoni collinari e le piccole depressioni presenti tra gli stessi disegnano un paesaggio ameno; negli spazi lasciati liberi dalle colture, caratteristiche fasce di bosco termofilo a roverella (quercus pubescens) e orniello (fraxinus ornus) si alternano a zone di torbiera e a inclinate distese di prati aridi, ambienti caratteristici dei pendii soleggiati e più asciutti. Questi ultimi, ecosistemi delicati dal fragile equilibrio, sono punteggiati – specie in primavera – di interessanti fioriture, tra cui quelle di numerose varietà di orchidee: giglio caprino (Orchis morio), orchidea piramidale (Anacamptis pyramidalis), fior di ragno (Ophrys sphecodes), oltre a diverse specie dell’area montana, qui non infrequenti, come la vedovella (Globularia punctata) e la rara pulsatilla (Pulsatilla montana). Nei boschi, tra gli arbusti di pungitopo (Ruscus aculeatus), biancospino (Crataegus monogyna) e scotano (Cotynus coggygria), nella tarda primavera è possibile imbattersi nel fior di legna (Limodorum abortivum). La fauna, non facile da avvistare, popola soprattutto le macchie di bosco e i declivi più tranquilli, con ampia rappresentanza di mammiferi, piccoli rettili, insetti e, naturalmente, uccelli, i cui canti e richiami territoriali animano di suoni il sottobosco e le fronde degli alberi. Per la loro rilevanza paesaggistica e naturalistica e la varietà dei motivi d’interesse anche sul versante storico-monumentale – e, non da ultimo della cultura enogastronomia – le Colline Moreniche si prestano ad un’esplorazione fruttuosa in tutte le stagioni, alla scoperta di un territorio capace di riservare – ad ogni svolta di strada e ad ogni successivo dosso collinare – sempre nuove sorprese.



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